La chiesa rurale di Fondachello a Mazzarino
Fig. n. 1
Della chiesa rurale di Fondachello si hanno notizie dall’archivio della chiesa madre di Mazzarino (vd. foto dalla 1 alla 3). In diversi passaggi si legge il nome di un certo Giuseppe Timpanelli, sacerdote della chiesa medesima, nonché proprietario terriero. Dato che c’erano diversi contadini, che vivevano nelle terre di sua proprietà, egli decise di far costruire la chiesa: un modo pratico per alimentarne la fede cristiana. Il prete scrisse anche un testamento in cui lasciò tutto alla chiesa madre, perché all’epoca la chiesa di Fondachello era in costruzione, non poteva essere lasciata all'abbandono. Il parroco Timpanelli morì nel 1763. I ruderi di questa chiesa si trovano lungo la strada provinciale 27 in direzione Riesi, a monte di un abbeveratoio (coordinate: 37°16'15.7"N 14°09'01.0"E). La chiesa è in gran parte ormai crollata, ma si possono notare due archi uno verso sud est a tutto sesto, l'altro verso sud ovest ogivale. L'edificio sacro fu costruito, come corpo a sé, accanto a un fondaco (vd. foto n. 4) e da esso prese il nome. Nei dintorni dell'edificio sacro e del fondaco si usava allestire una fiera. Quest'ultima, ad oggi, si tiene nella seconda metà di maggio ed è, appunto, chiamata "funnachiddu". La fiera era importante sia per gli artigiani sia per gli allevatori. Si può dedurre che il luogo era in passato un importante crocevia, ecco perché si allestiva la fiera.
Fig. n. 2
Fig. n. 3
Fig. n. 4
Autore
Filippo Salvaggio
Ringraziamenti
Si ringrazia i prof. Antonino e Maria Laura Cassarà per le delucidazioni e i dati storici fornite. Un grazie va anche a mio fratello Paolo che mi ha accompagnato per il sopralluogo.




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